lunedì 12 febbraio 2018

Un Dinosauro felice

Questo è il primo Carnevale che il nostro bambino festeggerà!
Abbiamo provato a capire se fosse attratto da qualche costume particolare, magari un personaggio dei cartoni animati tra quelli che guarda maggiormente in televisione, ma sembra non comprendere ancora l'idea del travestimento.
Così, dopo averci pensato un pò, considerato che la prima storia che gli abbiamo raccontato è stata quella tratta dal suo libro Arlo, visto che spesso gioca con questi mostruosi animaletti e siccome una delle sue prime parole (ahimè, ancor prima di mamma!!!!) è stata proprio "dinosauro", mi sono lanciata in questo progetto totalmente alla cieca: creare un dinosauro senza cartamodello, nessuno che potesse suggerire misure o procedura e praticamente nulla di esperienza in sartoria!
Mah, con pochissima spesa (ho acquistato solamente del pile e una cerniera) e qualche ora di lavoro durante le mattinate del bimbo alla scuola dell'Infanzia, ho ottenuto il mio dinosauro, che indossato da lui  è diventato un dinosauro felice!


Per creare il cartamodello ho appoggiato una sua tuta, piegata a metà, su carta.
Ho tracciato i contorni, restando lontana dalla sagoma per alcuni centimetri (così, visto che il costume andrà indossato sopra i vestiti, avevo già centimentri in abbondanza nonchè i margini di cucitura inclusi).
Ho poi preso una felpa con cappuccio e, seguendo lo stesso criterio del costume, ho ricavato il cartamodello.
Infine ho immaginato e disegnato una coda, con l'unica accortezza che le misure della schiena della coda e del costume coincidessero.
Per le punte di testa e coda, ho suddiviso la lunghezza e creato dei triangoli proporzionati.



Ho spillato tutti i cartamodelli sul tessuto e ritagliato le varie parti.


Ho iniziato le cuciture inserendo la cerniera e applicando le punte sulla testa e sulla coda.



Ho poi unito le varie parti tra di loro:



Per ultimo, ma non meno importante, ho imbottito la coda con dell'ovattina.....
Più d'una persona, toccando la coda del dinosauro, mi han detto "ma che bella coda morbida!!!".... e tra i primi a fare questa affermazione c'è stato David, il mio critico di fiducia!
Ieri, ad una festa, in molti si sono girati sorridendo al mio dinosauro che sfrecciava di qua e di la... e io non potevo che essere felice con lui!




giovedì 1 febbraio 2018

Sciarpina "volpe"

Nella mia cara pianura Padana, quando il freddo arriva, si sente!
E siccome per il pupo ho acquistato solamente uno scaldacollo, ho deciso di lavorargli una sciarpina di lana lavorata con i ferri da maglia, giusto per avere il ricambio (ma anche perchè, da mamma - craft - tuttofare, vuoi non fare una sciarpina al tuo bambino???)...
Avendo a disposizione tra gli "avanzi" dei residui di lana in due colori, ho navigato un pò in internet a caccia di idee simpatiche  e pratiche nell'utilizzo, e mi sono imbattuta nel blog di Marica con le spiegazioni della sciarpa Volpe.
Dopo poche ore di lavoro, questo è il mio risultato:


Forse avrei potuto farla leggermente più lunga o addirittura più larga (rispetto alle indicazioni) ma anche così è sufficiente per tenere al caldo il collo del mio cucciolo e soprattutto è molto comoda perchè non c'è rischio che gli scivoli via o che lo ingombri troppo!
Infatti, questa sciarpina, ha la particolarità che nella "bocca" del musetto della volpe si può infilare la "coda" sino al punto in cui la lavorazione a coste "stringe" in maniera elastica la sciarpa stessa, permettendo così di avvolgere il collo del bambino senza fastidiosi nodi.




mercoledì 31 gennaio 2018

Elettronica contro meccanica??

Sto realizzando il primo costume di carnevale per il mio bimbo e ho avuto la necessità di compiere un passaggio delicato: ho dovuto cucire e ribattere il cavallo del pantalone con cerniera incorporata, che andava anche accorciata visto che al momento dell'acquisto era l'unica lunghezza disponibile.
Ho pensato, magari sbagliando, che la nuova macchina elettronica avrebbe avuto problemi: spesso ho spezzato l'ago per un nonnulla, figuriamoci se devo ribattere la cerniera...
Ho così spolverato la mia "vecchia" macchina da cucire meccanica che mi ha permesso di compiere questo passaggio in maniera lenta e abbastanza precisa, senza nessuna rottura.


Posso quindi confermare che, a volte, la meccanica batte l'elettronica!!!

venerdì 26 gennaio 2018

Danubio

Nel 2014 avevo già tentato di cucinare questo buonissimo dolce... ahimè senza grandi risultati!

Ma siccome sono molto testarda, oggi ho deciso di ritentare: ecco a voi il mio Danubio!!



Ingredienti:
500 gr di farina
60 gr di zucchero
2 uova
60 gr di burro
180 ml di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra

Chi mi conosce sa che in cucina non ho molta pazienza quindi ho semplicemente mescolato tutti gli ingredienti assieme. L'unica cura che ho avuto, è stata quella di sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido.
Ho lasciato lievitare per un paio d'ore.
Con l'aiuto di un matterello, ho steso l'impasto e ritagliato a quadrati.
Nel centro di ogni riquadro ho versato gocce di cioccolata (potete mettere crema di nocciole o marmellata o un condimento salato... a vostro piacimento!).


Ho ripiegato gli angoli facendoli combaciare (per non far uscire il ripieno) e ho formato delle palline che ho posizionato nella tortiera foderata con carta da forno.
Ho lasciato lievitare ancora per un'oretta e mezza.


Ho poi spennellato la superficie con del latte e spolverato con dello zucchero.


Ho cotto in forno a 180° per 30 minuti.


Speravo di riuscire a farlo assaggiare anche al mio papà, visto che oggi compie gli anni... ma appena sfornato è stata assalito... e gustato!
Questa volta, il mio Danubio è stato un successo



venerdì 5 gennaio 2018

Fiducia

Per l'inizio dell'anno 2018 ho ricevuto una mail da Francesca dell' OfficinaMezzaLuna.
L'ho letta con attenzione perchè riportava una splendida frase, abbinata ad un altrettanto meraviglioso disegno:

         "Dove sei stato posato, fiorisci"



Proseguiva con la sua volontà di donare una parola positiva da coltivare nel nuovo anno.

Io non sono la tipa che fa bilanci del passato o programmi per il futuro: quasi sempre, tutto quello che ho provato a pianificare è stato sistematicamente stravolto!
Però in questa frase ho visto l'immenso dono che ho ricevuto nel 2017 e che ho l'importante compito di far sbocciare con amore, gioia  e pazienza.
Io credo nelle coincidenze e quindi mi sono buttata, le ho risposto chiedendo la parola-seme  che ha pensato per me.

Mi ha donato: FIDUCIA.

Anche se al primo impatto può sembrare una parola semplice, se poniamo maggior attenzione possiamo valutare come spesso sia difficile riporre fiducia nelle persone che ci circondano, negli eventi che ci sorprendono, ma anche fiducia nelle nostre stesse potenzialità.
Quindi si, sono pronta alla sfida di questo neonato 2018.... Fiducia a me!!!

Buon Anno Nuovo!!!

mercoledì 27 dicembre 2017

La custode del miele e delle api

A volte diventa necessario riscoprire le proprie origini per raggiungere una serenità tanto sperata.
A volte occorre trovare il coraggio di affrontare il passato, che può portare dolore, per poter credere nel futuro.
Se poi, quest'avventura, si rivela un ritorno in un luogo meraviglioso, da difendere per permetteelre anche alla natura di vivere, beh... ne esce un romanzo!


Dalla copertina:
Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che l'aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Buona lettura!

domenica 17 dicembre 2017

Il Regalo

Vista la bella giornata di sole, il sereno e tanto freddo, abbiamo deciso di fare una semplice passeggiata in un outlet, anche per valutare gli ultimi acquisti per i regali.

Oltre ai maestosi addobbi che brillavano anche sui volti della gente, abbiamo potuto assistere ad un esibizione di bambini del coro che, intonando splendide canzoni natalizie, ci hanno regalato emozioni indescrivibili, ci hanno ipnotizzato (per qualche minuto non abbiamo sentito nè il freddo nè il caos attorno a noi), ci han donato serenità d'animo.
E credetemi, se a dire queste parole è stato mio marito, che verso il Natale è un pò un Grinch, beh... potete fidarvi sulla magia che si respirava!!

E poi, mentre nostro figlio era intento a spingere il suo passeggino e noi impegnati a salvare le caviglie dei passanti, ci si affianca uno sconosciuto e ci dice "anche il mio bambino insisteva per spingere il suo passeggino!".... lo guardo e rispondo che in effetti è un bel divertimento per loro!
Lui, sorridendo, mi chiede "è un bimbo speciale?"... e io "si!" (il mio cuore iniziava già ad accellerare i battiti)....
Mi risponde "anche il mio! Adottato a 20 giorni, in Italia, oggi ha 23 anni!.... Auguri ragazzi! Bravi!!!"..
Ed io e mio marito, con gli occhi a cuoricino, posiamo un sorriso innamorato sul nostro bambino, ringraziando silenziosamente quello sconosciuto che ci ha salutato così....

Il regalo, oggi, in mezzo a tanto consumismo, lo abbiamo ricevuto noi, da questo Signore Speciale, grazie al nostro bimbo speciale!



lunedì 4 dicembre 2017

Quando tutto inizia

Nei mesi in cui questo blog è stato a "riposo",  il mio comodino non è mai stato sgombro di libri, anzi, ho letto moltissimo.
Ma tutti trattavano principalmente un tema di cui volevo essere preparata il più possibile: l'adozione e le sue millemila sfaccettature.
Essendo un tema delicato, preferivo non condividere nè titoli nè emozioni che smuovevano in me....

Poi è arrivato il mio ometto e sebbene mi tengo comunque informata sull'argomento, ho deciso di dedicarmi anche a letture più "soft"!

Sono partita dall'ultimo romanzo di Fabio Volo, complice il titolo che è molto in sintonia con il mio presente!
Ma l'analogia è tutta qui: io ed i protagonisti della storia siamo su poli opposti!
Bello però il messaggio: mai credere che un fallimento sia la fine del mondo, anzi, spesso diventa stimolo per migliorare e crescere. Dopotutto, il sole è molto più luminoso dopo un gran temporale!!


Dalla copertina:
Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.
Questo libro racconta una storia d'amore, ma anche molto di più. I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l'esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. Sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all'ultima pagina c'è la sempre più difficile scelta tra il noi e l'io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un'altra persona, per la coppia o la famiglia. La differenza di dimensione tra essere felici ed essere felici insieme.